COMUNE DI ROVETTA
  ITINERARI CULTURALI
  Parrocchie
Parrocchia di "Tutti i Santi
Piazza Ferrari - 24020 ROVETTA - TEL.0346 72317

Festività patronale: 01 novembre

Orario Sante Messe
FESTIVE: ORE 8.00 - 10.00 - 11.00 - 18.30
FERIALI: ORE 8.00 - 18.00

Parrocchia di "San Lorenzo"
Piazza Castello - 24020 San Lorenzo di Rovetta - ROVETTA - Tel. 0346 74259

Festività Patronale: 10 Agosto

Orari Sante Messe
ORA SOLARE ORA LEGALE
FESTIVE: ORE 08.30 - 10.30 - 18.00 FESTIVE: ORE 08.30 - 10.30 - 17.30
FERIALI: ORE 16.30 FERIALI: ORE 16.00
PREFESTIVI: 18.00 PREFESTIVI: 17.30

Santuario "Madonna di Somma Prada"
località Conca Verde di Rovetta

Festa dell'Apparizzione della Madonna: 02 Luglio

Orari Sante Messe
FESTIVI: ORE 11.00
FERIALI: ORE 09.00

CHIESA PARROCCHIALE:
La storia dell'edificio, dedicato a "Tutti i santi", è correlata agli avvenimenti che si succedono dal 1400 ai giorni nostri. L'allestimento interno è legato al nome dei Fantoni, intagliatori e scultori che tennero dal XV al XVIII secolo una fiorente bottega artigiana in Rovetta. La chiesa fu consacrata nel 1444 e nel corso dei secoli subì molte sostanziali modifiche. Tra il 1659 ed il 1661 l'edificio venne rifatto totalmente in forme barocche, con la costruzione a croce di una navata con abside semicircolare e lo sviluppo di un portico su due lati della navata. Negli anni che vanno dal 1672 al 1696 venne eretto il campanile, realizzato in pietra locale su disegno di Andrea Fantoni. Nel 1700 iniziarono i lavori di trasformazione e completamento degli altari, delle cantoniere e del pulpito, opere che durarono fino al 1796. L'ultimo ampliamento venne eseguito nel 1913-1914 per opera dell'architetto Elia Fornoni: furono realizzati il transetto e la cupola, coperta dall'esterno da un tiburio ottagonale. La principale facciata esterna è caratterizzata da uno stile semplice e sobrio, un portale in pietra è posto al centro mentre, sul lato destro, sopra la lapide affissa in onore del Ferrari, vi è un affresco risalente al 1400 che raffigura la Deposizione, recentemente restaurato.

All'interno si trovano moltissime tele incantevoli e sculture di inestimabile valore artistico. L'Altare Maggiore, opera di Andrea Fantoni, si trova al centro del presbiterio che è separato dalla navata da una balaustra con colonnine, anch'esse in marmo. Sempre di Andrea Fantoni sono l'Altare della Mercede, realizzato nel 1725, ai cui piedi si trova la sua tomba, la Fonte Battesimale, l'Altare dei Morti del 1790, l'Altare della Madonna del Rosario datato 1780. Tra i dipinti spiccano il quadro dell'Altare Maggiore di G.B.Tiepolo, realizzato nel 1734, che rappresenta la Vergine in gloria con i Santi Pietro, Paolo, Narno, G.Battista ed altri; un Cristo risorto del cinquecento, attribuito alla scuola di Lorenzo Lotto ed altre opere di Litterini e Querena.

Pala del Tiepolo - interno Chiesa di Tutti i Santi - Rovetta

 

PARROCI CHE RESSERO LA PARROCCHIA DI TUTTI I SANTI in Rovetta dal 1409 (anno di fondazione)
N.B. I primi 13 Parroci di Rovetta erano Frati: "C'era a Rovetta un convento?"

1409 Padre Stefano Marinoni da Rovetta
1419 Padre Giacomo Cacciamali
1431 Padre Cristoforo da Fino
1436 Padre Giovanni da Crema
1439 Padre Bernardo da Lovere
1443 Padre Luigi da Clusone
1450 Padre Giovanni da Teveno
1471 Padre Lorenzo da Bezzo
1490 Padre Luigi da Scalve
1530 Padre Lodovico da Bormio
1541 Padre Bartolomeo da Bergamo
1558 Padre Antonio da Serina
1560 Padre Aurelio Benzoni da Songavazzo
-Reggenza interinale dell'arciprete di Clusone
1588 Don Cristoforo Gabrieli da Sovere
1603 Don Maio Antonio Morandi da Fiumenero
1634 Don GiovanAntonio Gazzoni da Clusone
1668 Don GiovanBattista Spada da Clusone
1670 Don Giovanni Bonaldi da Schilpario
1672 Don Cristoforo Bissoli da Urgnano
1678 Don Carlo Grassi da Gandino
1707 Don GiovanBattista Grassi da Cassano
1736 Don Carlo Marinoni da Clusone
1755 Don Antonio Morzenti da Tevveno
1784 Don Alessandro Ferrari da Rovetta (celebre predicatore)
1807 Don Giuseppe Mosconi da Leffe
1835 Don Giovanni Ferrari da Rovetta (fu poi arciprete di Clusone-morì prevosto di Cologno)
1839 Don Vincenzo Ferrari da Rovetta
1851 Don Manfredo Baronchelli da Nasolino
1886 Don Donato Baronchelli da Nasolino (Promosso prevosto di Alzano-poi Pignolo-Prelato domestico di sua Santità. Uomo di grande cultura e stimatissimo.)
1888 Don Filisetti da Gazzaniga Promosso Vic.Foraneo di Pontida
1889 Don Giovanni Fantoni da Clusone (ampliò la chiesa e costruì la casa parrocchiale)
1919 Don Bartolomeo Verzeroli (passò poi a Roma come professore e fù Prelato domestico di sua Santità)
1925 Mons.Giuseppe Rota da Almenno (Canonico della Cattedrale-Prevosto di Ponte Nossa)
1940 Don Giuseppe Bravi da Medolago
Nel 1974 rinuncia per limiti di età e muore a Rovetta il 7 Giugno 1979 a 89 anni.
1974 Don Ernesto Pandolfi da Romano di Lombardia
Morto a soli 48 anni il 12/2/1978 costruì la nuova casaparrocchiale presso l'oratorio.
1978 Don Gaetano Boffelli da S.Pietro d'Orzio (S.Giovanni Bianco)
2005 Don Severo Fornoni - 02.10.2005

CHIESA DEI DISCIPLINI:

Chiesa-disciplini
Essendo la prima costruzione del XIII secolo, è considerata la più antica di Rovetta. La parete frontale è ornata da tre affreschi del 1585, commissionati dal notaio Vizzardi, che rappresentano la Resurrezione, Cristo Crocifisso con la Madonna, San Giovanni e la Deposizione. In origine la chiesa aveva un porticato, poi chiuso nel 1701 per un decreto stilato dal Barbarigo. Sulla scala esterna che porta al matroneo s'addossava l'Oratorio di San Rocco che custodiva le statue, ora conservate nella chiesa (l'Oratorio fu abbattuto circa quarant'anni fa). All'interno della chiesa si possono ammirare un affresco nell'ancona, una Pietà del '400, l'Altare in marmo ed il gruppo di sette statue Compianto al Cristo morto, entrambi della bottega Fantoni.

SANTUARIO DELLA MADONNA DI SOMMAPRADA:
E' detto anche "Della Madonna dei viandanti". La chiesetta è posta in una zona dominata da prati e piante, a ridosso di una ripa e si affaccia sulla strada principale. La pianta del piccolo tempio è a croce greca ed i due bracci fungono da campatine laterali dove si aprono gli ingressi. La facciata è preceduta da un portico con sei arcate e da altre due arcate laterali, tutto in muratura, su colonne in pietra di Sarnico che poggiano su un muretto. Alla chiesa si accede mediante due porte situate ai lati di una grande finestra trifora, contornata in pietra viva e protetta da un'inferriata seicentesca. Sotto il presbiterio si accede allo scurolo, dove, sopra ad una pietra protetta da vetro, sono visibili due impronte attribuite alla Vergine. Il Santuario ricorda il fatto miracoloso avvenuto il 2 luglio 1533, quando la Vergine apparve ai carbonai ed ai boscaioli assaliti dai briganti. Secondo la tradizione, una luce splendente mise in fuga i malviventi. Il Santuario fu eretto per espressa richiesta della Vergine nel 1544. All'interno del Santuario è custodito un affresco del '400 con l'immagine della Madonna che tiene tra le braccia il Bambino; ai lati vi sono San Sebastiano, protettore degli artigiani, e San Rocco, protettore degli appestati. Sulle pareti della chiesa si possono notare solamente alcuni dei numerosi quadri ex voto. Sopra le porte d'ingresso, sulla facciata esterna, è esposto un affresco più recente, datato 1921, opera di Saturnino Tosti, che riproduce l'immagine della Vergine di Sommaprada e, sullo sfondo, Rovetta.

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN LORENZO:
Dedicata a San Lorenzo Martire e consacrata nel 1900, è stata costruita perpendicolarmente alla vecchia chiesa, più piccola, edificata nell'anno 1770 e restaurata nel 1855. Le due chiese, la sagrestia ed il campanile sorgono sui ruderi dell'antico castello. Il sagrato è dello stesso periodo di costruzione della nuova chiesa ed esattamente dell'anno 1897. Solo di recente, anno 1990, sono state fatte opere di sistemazione e di finitura sia del sagrato, rifatto su disegno del vecchio sagrato esistente, sia della facciata principale della chiesa parrocchiale, dove è stato realizzato un arco in pietra con colonne portanti a base quadrata. All'interno della chiesa troviamo tele del pittore clusonese Lattanzio Querena raffiguranti San Fermo e San Rustico, un dipinto rappresentante San Lorenzo, San Rocco e San Sebastiano di Domenico Carpinoni ed alcuni affreschi dei primi del '900, raffiguranti il martirio di San Lorenzo ed attribuiti ai fratelli Alfredo e Saturno Tosti. L'organo dell'altare è d'epoca settecentesca, costruito dalla ditta Locatelli e recentemente restaurato.

altri BREVI CENNI SULLA PARROCCHIA E LA CHIESA DI SAN LORENZO
La Chiesa vecchia è stata costruita quando gli abitanti di S. Lorenzo facevano parte della Parrocchia di Songavazzo. Nel 1732 fu inviata una richiesta al Serenissimo Principe della Repubblica veneta affinche concedesse agli abitanti della nostra contrada il permesso di costruirsi a proprie spese una chiesa dato che in certe circostanze era rischioso attraversare la vaI Borlezza (non esisteva infatti il ponte che è stato costruito verso la fine del 1700 e cadde poi nel 1820). La risposta fu positiva, così dopo dieci anni di lavoro la chiesa fu terminata ed inaugurata nel 1777. Essa poi fu restaurata nel 1856.

Nel 1863 S. Lorenzo si staccò da Songavazzo e divenne Parrocchia. Nel 1898 si iniziò la costruzione della nuova chiesa che fu terminata e inaugurata alla Festa della Mare del 1900, anche se non fu possibile terminare la facciata per mancanza di fondi. Essa fu completata (assieme al rifacimento del sagrato), nel corso delle celebrazioni per il 90° Anniversario della Chiesa, presente il Vescovo Mons. Angeli Paravisi.

Ecco i Parroci che si sono succeduti alla guida della Comunità di San Lorenzo da quando divenne Parrocchia:

  1. Alberti Andrea da Gandino
    Parroco dal 1863 al 1867
  2. Mazzucotelli Antonio da Locatello
    Parroco dal 1867 al 1877
  3. Bonadei Antonio da S. Lorenzo
    Parroco dal 1877 al 1891
  4. Tomasoni Francesco da Bratto
    Parroco dal 1891 al 1924
  5. Locatelli Giuseppe da Borgo Canale (BG)
    Parroco dal 1924 al 1932
  6. Arrigoni Basilide da Locatello
    Parroco dal 1932 al 1957
  7. Brignoli Angelo da Peia
    Parroco dal 1957 al 1965
  8. Ferri Ercole da Cerete Alto
    Parroco dal 1965 al 1987
  9. Rota Innocente Gerolamo da Calolzio Corte
    Parroco dal 1987.

LA MACCHINA DEL TRIDUO FANTONIANA: