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Fino del Monte
Cenni storici
Fino del Monte è un piccolo paese di circa 1100 abitanti che sorge
sull'altopiano
di Clusone lungo la provinciale che da questo centro della Alta Valle Seriana
porta al passo della Presolana. Arroccato sul ciglione che lo affaccia sulla
Valle Borlezza era servito anticamente dalla strada proveniente da Lovere che
saliva faticosamente raggiungendo il paese sull'altopiano. Oggi la situazione
viaria è totalmente cambiata poichè la strada provinciale
proveniente
da Bergamo, dopo Clusone e Rovetta, attraversa il centro di Fino del Monte,
le cui case del nucleo storico si snodano lungo l'asse principale viario. La
strada taglia la piazza del paese, dove sorgono da un lato il castello e
dall'altro
l'antico convento, legati l'uno all'altro nella storia del paese.
DA FINO DEL MONTE A...
BERGAMO: Distanza totale: 39 Km Durata viaggio: 45 min.
BRESCIA: Distanza totale: 60 Km Durata viaggio: 1h 5 min
MILANO: Distanza totale: 86 Km Durata viaggio: 1h 20 min.
LOCALITA' TURISTICHE
COLERE: Distanza totale: 19 Km Durata viaggio: 25 min
MONTE PORA: Distanza totale: 11 Km Durata viaggio: 15 min
LAGO D'ISEO: Distanza totale: 14 Km Durata viaggio: 2O min
CENNI STORICI
Fino del Monte fu definito in passato "una villetta della Valle Seriana,
facente parte del mandamento di Clusone, sito sulla strada che conduce in Val
di Scalve, pel giogo detto di Castione, su di un poggio che domina il
contiguo
villaggio di Rovetta e la sua Pianura".
Le prime notizie riguardanti Fino sono documentate nella "Historia
quadripartita"
di padre Celestino, vissuto nel dodicesimo secolo, il quale a sua volta fa
riferimento
ad antichi manoscritti anonimi. Non si sa con sicurezza (fine 1100) l'anno in
cui tre nobili fratelli, figli di tale Venturino Da Fin, giunti in Italia con
le armate Alemanne (si parla di un Enrico, che sia Enrico VI di Svezia?), si
fermarono in loco e sull'impervio argine Nord della Vane Borlezza eressero un
castello dominante l'allora unico accesso dalla valle omonima. Alcune parti
dell'antica dimora sono ancora oggi visibili nell'attuale piazza Olmo,
anticamente
denominata del Castello. Il cognome di questi fratelli era Fin e la contrada
di cui presero possesso con beneplacito imperiale acquistò il loro
nome.
A questo punto la storia è poco documentata, ma è certo che
fino
al 1337 tutti gli abitanti del castello e della contrada portarono il nobile
cognome dei Da Fin e che solo più tardi, verso la fine del XIV sec.,
cominciarono ad apparire nei documenti ritrovati i primi cognomi ancor oggi
esistenti a Fino del Monte.
Sul finire dello stesso XIV sec. e più precisamente nel 1381, Fino
del
Monte diventò indipendente fregiando il proprio Comune con lo stemma
concesso dall'imperatore alemanno Federico Augusto (che sia Federico Il di
Svezia?)
ai nobili Da Fin (aquila nera in campo dorato) ed ebbe nel contempo la
concessione
di molti benefici economici (esenzioni da gabelle imperiali ecc.). Seguirono
gli anni delle tempestose vicende tra Guelfi e Ghibellini. Sull'altopiano di
Clusone queste guerre videro contrapposti i Guelfi dei castelli di Fino e di
molti altri comune della Alta Valle Seriana, in particolare di Onore, di
Gromo,
di Castione, di Gandellino, contro i Ghibellini del potente castello di
S.Lorenzo
appartenete alla famiglia Suardi di Bergamo.
Alterne furono le vicende che imperversarono dal 1373. Padre Ireneo della
Croce
nel suo manoscritto "Istoria quadripartita di Bergamo" riporta il
seguente frammento della relazione storica di Padre Celestino: "Mentre
diffondevansi per tutta Italia perniciosi furori delle fazioni Guelfa e
Ghibellina
che nel territorio di Bergamo apportarono molti vicendevoli danni, fra gli
altri
che i Ghibellini abbruciassero l'accennato castello Fino con le terre di
Torne,
Roeta, Honore, Songavario e Cerete Alto e Basso; et i Guelfi per vendicare
l'oltraggio,
ingrossati il giorno seguente con quelli della Valli di Imania, Brembana ed
altri luoghi in numero di tremila e inoltrandosi nelle terre degli avversari
con danni e rapine e incendi le rendessero la pariglia".
In effetti risulta da molti documenti che la coalizione Guelfa legata alla
corrente
Papale ebbe ripetuti scontri con i Ghibellini legati invece all'Imperatore,
finché il 7 ottobre 1403 una grossa schiera di armati guelfi sotto la
guida del brembano Merino Olmo, dopo un lungo assedio assalì e rase al
suolo il castello ghibellino di S.Lorenzo. Con ciò non terminarono le
lotte ed i soprusi fino a che, nel 1411, S.Bernardino da Siena riuscì
a mettere pace fra le fazioni. Cessate le guerre intestine il 2 ottobre 1427
tutto l'altopiano di Clusone e l'intera Valle Seriana, stremati dalle guerre
fraticide, passarono volontariamente sotto i vessilli della Serenissima
Repubblica
Veneta nella speranza di trovare, sotto questo governo, finalmente, un
pò
di pace e di benessere. Soltanto sei mesi dopo Venezia riusciva a portare il
proprio dominio anche nella città di Bergamo. Con la pace ritrovata
cominciarono
a fiorire nei paesi dell'Altopiano le opere buone.
1337, da un antico documento:
"...nel 1337 gli abitanti cittadini si chiamavano tutti con il
cognome
Da Fin; ...dopo, nel 1400, cresciuto il numero dei cittadini si mutarono
anche
i cognomi delle famiglie."
Si ebbero così Angelini da Angelo; Poloni da Appollonio; Bellini da
Giovanni detto il bello; Scandella, Persevalli, Pertiche e Ranza. Lentamente
la famiglia Da Fin si trapianta in altre città, tanto che oggi il
cognome
è completamente scomparso.
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